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Il sale

come si ricava il sale

Il metodo di produzione del sale marino integrale di Marsala è un complesso e lungo processo. A fine stagione di estrazione, la salina e le vasche salanti vengono riempite di acqua di mare fresca per prepararsi all’inverno. Durante questo periodo di “sonno” la salina riposa fino a marzo, quando inizia un nuovo ciclo di produzione. Il primo passo consiste nell’assumere la salina svuotandola. Per fare questo, bisogna rimuovere l’acqua in eccesso e esporre i muri divisori delle vasche fridde, caure e salanti. Dopo di che, si svuota l’acqua dalle vasche caure, parte della quale viene scaricata in mare, mentre l’altra viene indirizzata ai vasi. Le caure vengono lasciate a secco finché il suolo non è completamente asciutto, un processo che richiede circa una settimana.

vasche salanti piene acqua

Infine, si prosegue a rimuovere l’acqua dalle vasche salanti e si puliscono le vasche stesse dall’immondizia accumulatasi durante l’inverno. Questa fase, conosciuta come “rare la piaya”, non viene effettuata nelle saline industriali, il che può influenzare la qualità del prodotto, soprattutto in quelle saline che estraggono il sale per molti anni.

Oltre al lavaggio accurato delle vasche per la salatura, si esegue la riassestatura sostituendo l’elemento calcareo che compone il terreno del bacino salino dove necessario, poi si compatta l’insieme tramite una rullatura. Solitamente questo componente viene soprannominato “MammaCaura”.

lavaggio vasche salanti

Una volta riempite le vasche, l’acqua può assumere il colore rosa, molti vivono avvolti dal mistero di questo colore e da dove proviene, noi vi raccontiamo tutta la verità, nient’altro che la verità…

vasche rosa

Il colore rosa che si può osservare nelle saline dello Stagnone di Marsala è dovuto alla presenza di un particolare tipo di alga chiamata Dunaliella salina. Questa microalga è in grado di sopravvivere in ambienti altamente salini e prospera nelle saline del Stagnone, che hanno una concentrazione molto elevata di sali minerali. La Dunaliella salina è in grado di sintetizzare pigmenti, in particolare il beta-carotene, che le conferiscono un colore rosato. Durante il processo di fotosintesi, l’alga accumula grandi quantità di questo pigmento all’interno delle sue cellule. Quando la concentrazione di Dunaliella salina aumenta nelle acque delle saline, l’effetto visivo generato è quello di una tonalità rosa o rossastra che ricopre la superficie dell’acqua. Quando la luce del sole si riflette sulle acque salmastre contenenti questa microalga, il colore rosa si intensifica, creando un panorama spettacolare e suggestivo. Questo fenomeno è particolarmente evidente nelle saline dello Stagnone durante alcune stagioni dell’anno, quando le condizioni ambientali sono favorevoli alla crescita di Dunaliella salina. Da notare che la presenza di Dunaliella salina e il conseguente colore rosa delle saline non sono costanti, ma possono variare a seconda dei fattori ambientali come la temperatura, la salinità dell’acqua e la concentrazione di nutrienti. Tuttavia, quando queste condizioni si verificano, lo spettacolo offerto dalla laguna rosa dello Stagnone di Marsala è davvero affascinante e affascina i visitatori.

Montagne di sale

Il processo di raccolta del sale marino inizia con l’arrivo delle tiepide brezze marine che accarezzano le acque della laguna. Il sole siciliano bacia il cielo azzurro, creando una scintillante sinfonia di colori e riflessi. È in questo scenario incantevole che i maestri salinari iniziano il loro lavoro. Le saline dello Stagnone si compongono di vasche poco profonde, con un intricato sistema di canali che permette alle acque marine di fluire attraverso di esse. I salinari, con abilità tramandate di padre in figlio, controllano con maestria il flusso dell’acqua, riempiendo gradualmente le vasche e lasciando che il sole faccia la sua parte magica.

sale marino

Il calore solare, unito alla costante brezza marina, evapora lentamente l’acqua dalle vasche, lasciando dietro di sé una preziosa e cristallina copertura di sale. È un processo naturale e paziente, che richiede tempo e pazienza. I salinari, con cura e passione, seguono attentamente l’evoluzione del processo, controllando i livelli di salinità e muovendo il sale delicatamente per garantire un’essiccazione uniforme.

montagne di sale marino

Una volta che il sole ha compiuto la sua opera, il sale marino viene raccolto. I salinari, con attrezzi tradizionali, raccogliendo il sale a mano, prestando attenzione a preservarne la purezza e la qualità. L’oro bianco dello Stagnone viene quindi confezionato in sacchi di iuta, pronti per essere apprezzati e portati via. Mentre esplorate le saline, potrete immergervi nella storia di questo antico mestiere, ascoltando le storie dei salinari e scoprendo il loro amore per la tradizione. Potrete anche visitare piccoli musei e laboratori che vi mostreranno gli strumenti antichi utilizzati per la raccolta del sale e vi permetteranno di apprezzare la maestria di questa antica arte.

 

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